Il mondo in una piazza
Torino è una città strana, Porta Palazzo il suo centro storico, nonché zona più bella, è il ghetto della città.
Abbandonato dagli Italiani, pieno di immigrati clandestini e non. Zona losca, poco raccomandabile di notte.
Eppure non è così.
A Porta Palazzo ci sono 55 etnie diverse. A Porta Palazzo c’è il mondo. E c’è Fiorenzo, un ragazzo come tanti, un po’ poeta un po’ avventuroso.
Fiorenzo va ad abitare a Porta Palazzo un po’ anche per andare contro. Per un’esperienza diversa. E così nascono i suoi racconti di vita vissuta: Il mondo in una piazza appunto. 
Torino. Porta Palazzo, uno dei più grandi mercati d’Europa.
Ogni torinese può raccontare vicende notturne ambientate tra queste strade. Si tratta sempre di narrazioni avvincenti, ai confini tra realtà e fantasia. Automobilisti solitari fermi ai semafori rossi a cui vengono tagliate le gomme. Tempo di accorgersene, di scendere dall’auto e di prendere il cric nel bagagliaio che qualcuno entra in macchina rubando quel che può. Se il ladro non trova né portafoglio, né soldi, né cellulare, tanti saluti all’automobile.
Ma Porta Palazzo non è solo questo: è profumo di frutta e verdura, colori vivaci, vociare straniero mescolato agli svariati dialetti italiani, contatto con popoli lontani. A Porta Palazzo vivono, si incontrano e si scontrano l’Europa, l’Africa e l’Asia.[Tratto da www.ilmondoinunapiazza.it]
Così in controtendenza con ronde e razzismi, schedature e botte, Fiorenzo dimostra come la convivenza sia possibile e come l’integrazione vada di pari passo con la comprensione.
Per tutti coloro che sono rimasti un po’ sognatori, dal 20 Marzo in libreria c’è “Il mondo in una piazza” di Fiorenzo Oliva.
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non sono mai stato a Torino e vorrei andarci
Se passi dimmelo che ti porto in tour!