Cinque

Posted on 23. mar, 2010 by in L'angolino

Ci sono volte in cui mi sveglio al mattino con una sensazione di catastrofe imminente ed è una sensazione talmente forte che mi condiziona la giornata, lasciandomi in attesa tutto il giorno, preparata, trepidante.

A volte poi la sensazione dura pure un paio di giorni.

Il fatto è che non si sbaglia mai. O forse sono io ad essere così condizionata da me stessa.

Domenica e lunedì sono state giornate così.

Quasi sospesa, ad aspettare, a vedere.

La catastrofe però non c’è stata, o forse si.

Ieri una mia amica ha fatto una scelta importante. Una scelta per cui l’ammiro e per cui le auguro tutta la fortuna possibile, ma una scelta “di pancia”. Una di quelle che a me fanno venire l’ansia al solo pensiero, anche per lei icon razz Cinque

Ieri mi hanno fatto una domanda. Una di quelle che ti mandano in crisi profonda. Che ti fanno pensare a cose che non vorresti. Che ti fanno pensare a che punto sei della tua vita.

Dove ti vedi tra 5 anni?

Tra 5 anni anni?

Cazzarola, io non so dove sarò a Settembre! In che città, a fare cosa, con chi. Figuriamoci tra 5 anni.

5 anni è un’era geologica.

5 anni non son nemmeno tanti.

5 anni fa mi avessero fatto la stessa domanda avrei saputo rispondere.

5 anni fa mi sarei vista dove oggi non sono e dove non so se ci sarò mai.

E continuo a pensare che dovrei almeno avere un’idea onirica di me tra 5 anni ma non ci riesco.

Ed è questo che mi spaventa. Questo che mi manda in crisi.

Il non avere un progetto, un sogno di me tra 5 anni. Nemmeno uno “di pancia”.

Si, la sensazione di cataclisma non sbaglia mai.

Posted via web from L’angolino

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