Cinque
Ci sono volte in cui mi sveglio al mattino con una sensazione di catastrofe imminente ed è una sensazione talmente forte che mi condiziona la giornata, lasciandomi in attesa tutto il giorno, preparata, trepidante.
A volte poi la sensazione dura pure un paio di giorni.
Il fatto è che non si sbaglia mai. O forse sono io ad essere così condizionata da me stessa.
Domenica e lunedì sono state giornate così.
Quasi sospesa, ad aspettare, a vedere.
La catastrofe però non c’è stata, o forse si.
Ieri una mia amica ha fatto una scelta importante. Una scelta per cui l’ammiro e per cui le auguro tutta la fortuna possibile, ma una scelta “di pancia”. Una di quelle che a me fanno venire l’ansia al solo pensiero, anche per lei
Ieri mi hanno fatto una domanda. Una di quelle che ti mandano in crisi profonda. Che ti fanno pensare a cose che non vorresti. Che ti fanno pensare a che punto sei della tua vita.
Dove ti vedi tra 5 anni?
Tra 5 anni anni?
Cazzarola, io non so dove sarò a Settembre! In che città, a fare cosa, con chi. Figuriamoci tra 5 anni.
5 anni è un’era geologica.
5 anni non son nemmeno tanti.
5 anni fa mi avessero fatto la stessa domanda avrei saputo rispondere.
5 anni fa mi sarei vista dove oggi non sono e dove non so se ci sarò mai.
E continuo a pensare che dovrei almeno avere un’idea onirica di me tra 5 anni ma non ci riesco.
Ed è questo che mi spaventa. Questo che mi manda in crisi.
Il non avere un progetto, un sogno di me tra 5 anni. Nemmeno uno “di pancia”.
Si, la sensazione di cataclisma non sbaglia mai.
Posted via web from L’angolino
