Insoddisfazione
Insoddisfatta, si sono profondamente insoddisfatta.
Praticamente come tutti i miei amici. Praticamente come l’80% (ma forse pure di più) i trentenni di oggi.
Un lavoro che non piace. Una laurea inutile che ha solo fatto perdere anni utili. Nessuna prospettiva di miglioramento.
E poi una casa che non c’è e che sembra sempre più un miraggio lontano.
La valigia sempre fatta.
La voglia di potersi fermare in un punto per più di sei mesi.
Penso a quella me che immaginavo sarei stata dieci anni fa e francamente, mi deludo.
Si, io sono la mia delusione più grande.
Posted via web from L’angolino

Ciao Eta è vero quello che scrivi, siamo una generazione di insoddisfatti: avevamo troppe aspettative rispetto a quanto abbiamo fatto.
Ma almeno abbiamo ancora tempo per farcela
Jak
Certo che se una intera generazione di trentenni (quindi di persone all’inizio della propria vita lavorativa e non) si ritrova insoddisfatta, significa che chi ci ha portato a questo punto abbia enormi colpe, ma anche che questo debba servire a tutti come ulteriore stimolo per costruirsi da soli quello che gli altri non hanno saputo (voluto?) fare
pensa che ancora mi devo laureare (si ho l’età che pensi) quindi immagina cosa dovrei dire io. nel mio ambiente pare che ci sia richiesta o almeno i professori stanno sempre a dir così (e i miei amici che nell’ambiente ci lavorano smentiscono). quindi ti capisco benissimo.
andrea
Volevo scrivere qualcosa in merito sul mio di blog. Ma direi che con questo la Rete ha già avuto quanto avrei potuto offrire.
Sottoscrivo.