Memoria
Nel 1945, oggi, le truppe sovietiche entravano ad Auschwitz-Birkenau.
Orrori indelebili che ogni anno cerchiamo di non dimenticare.
Per me il Giorno della Memoria ha gli occhi di mio nonno, che guardava a terra raccontando di quando da un campo era scappato, spiegandomi come era tornato a piedi dalla Germania, come i contadini di mezza Europa l’avevano aiutato, a lui, che non parlava una parola della loro lingua ma era un ragazzino spaventato ed affamato.
Sono i suoi occhi quando evitava ogni domanda su cosa succedeva là dentro, il suo odio per i fucili e per le armi.
Quell’odio che a distanza di cinquant’anni non era passato.

Mi fai ricordare i racconti di mio nonno, anche lui in germania, anche lui in ritorno verso l’italia portando con se solo speranza.
Ma non so per quale motivo i ricordi che mi ha trasmesso sono dolci, carichi di fatica e incertezza, ma con un buon retrogusto.
E ora mi ritrovo a riviverli insieme a quelli del tuo…
grazie