Caro Signor Ministro
Ci terrei solo a ricordarLe che Lei è, ahimè, rappresentante, in qualità di Ministro, non solo di chi l’ha votata, ma anche di chi, come me, proprio non ci penserebbe mai a votarLa.
Le chiedo quindi di lasciare per sè i Suoi insulsi sproloqui ed insulti verso la parte (sana) dell’Italia che non L’ha votata ed invece di parlare, di fare qualcosa del Suo Ministero, visto che fino ad ora, di veri innovativi cambiamenti, proprio non ne ho visti.
Cordiali saluti
Eta
