Ciaspole 2.0
Dico, avete notato? Questo è l’anno delle ciaspole!
Oramai se in montagna non vai con le ciaspole sei out, antico, fuori moda.
Io son sempre stata amante della montagna e ci vado da quando avevo 10 anni estate ed inverno, ma prima di quest’anno, la parola “ciaspole” per me era un mistero.
Ai miei tempi, si chiamavano racchettoni, erano enormi e di legno, roba che per me che ho il 36 o per mio papà che ha il 43 erano sempre lunghe uguali e naturalmente scomodissime.
Ora invece sono robe ultra moderne, con sagome futuribili, colorate, di plastica, con attacchi ultra fighi.
E poi io me la ricordo come una fatica infame quella di andar in giro con le ciaspole. Un po’ come fare l’ellittico in palestra per intenderci, che lo fai solo perchè devi perdere quel kg ma che ne odi ogni infinitesimo secondo (almeno io).
Invece quest’anno è boom.
Il TG della Vallée non parla d’altro. Ogni giorno un servizio sugli infiniti percorsi per ciaspolatori, che io dico, ma 10 anni fa tutti ‘sti invasati vestiti con le tutine modello zelig, griffati dalla punta dei capelli ai calzini, con ciaspole 2.0 brillanti ed avvenieristiche, dov’erano??
Secondo me è una scusa chic per non pagare i prezzi da salasso dei giornalieri. D’altra parte, fa trendy, bruci calorie più che in 5 giorni di palestra forzata e puoi dire di fare sport invernali.
Certo che l’unico motivo per me resta sempre e solo il silenzio e la pace che solo l’alta quota ti sa dare.
Non ci fossero tutti ‘sti milanesi….

anche io ero rimasta ai "racchettoni"