(Op)posizione
Da questa mattina, quando ho letto La Stampa ed il commento di Veltroni sul figlio di Di Pietro indagato per corruzione, provo un binomio poderoso rabbia-vergogna per quella che dovrebbe essere l’opposizione.
Poi arriva l’annuncio che è stata chiesta la censura per Santoro.
Io sono schierata e come tale questo blog.
Schierata contro il governo di destra che non comprende le necessità degli Italiani ma che si preoccupa solo di arrichirne pochi per di più facendoci fare figuracce varie e vergognose all’estero, schierata contro una Chiesa ipocrita e tutte i suoi carcinomi vari (teodem in testa) che difendono gli interessi e non i bisognosi, schierata contro moralisti, razzisti, pedofili, omofobici e altre brutte categorie.
Per cui mi sono francamente rotta i coglioni di chi vuol essere super partes ma sempre dalla parte dei voti.
Lunedì sera ci riprovo da Di Pietro.
Se siete di Torino e vi interessa, l’invito è per il Circolo dei Lettori, alle 21.00*, non una tribuna politica, ma la presentazione di un libro: “(Op)posizione”.
Diffondiamo la cultura
*lunedì 19 gennaio ore 21.00
DIALOGHI SCOMODI II
Parole in via d’estinzione
(Op)posizione
Presentazione del libro
Il guastafeste (Ponte alle Grazie)
di ANTONIO DI PIETRO e GIANNI BARBACETTO. Intervengono gli autori.
“Sono io l’unica opposizione”, proclama. Sollecitato, pungolato, persino
provocato da Gianni Barbacetto, Antonio Di Pietro parla di sé e delle sue battaglie. Racconta con particolari inediti il suo passato di magistrato, l’inchiesta Mani pulite, ma racconta anche il suo presente di politico,
risponde alle accuse e alle critiche che i suoi avversari gli rivolgono da anni.
