Il sogno del pendolare
Sogno un’Italia dove i treni partono ed arrivano all’orario prefissato.
Dove i tabelloni segna orari non sono settati sul 1998 o non funzionanti.
Dove le biglietterie automatiche funzionano anche con i contanti e dove i bigliettai non ti mandano a stendere e non ci mettono 15 minuti a persona.
Dove i treni hanno un minimo di decenza e non ci sono pulci o parassiti.
Dove i sedili hanno uno spazio sufficiente per le gambe e non mi devo incrociate con sconosciuti.
Dove il riscaldamento funziona d’inverno e l’aria condizionata d’estate xché il contrario non è uguale e non va bene uguale.
Dove la gente mette le borse sugli appositi scaffali e non occupa posti preziosi.
Si, lo ammetto, sogno l’impossibile.
