La fuga(?) dei cervelli (!??!)
Vabbè, il titolo è ironico, o meglio auto-ironico.
Sto mandando un po’ di cv in giro per ragioni oramai ovvie (:P) e mi accorgo sempre di più di quanto poco offra l’Italia.
Laurea in ingegneria? Ottimo! Allora fai il programmatore schiattone. Niente altro.
E non gliene frega a nessuno se tu non hai mai programmato, se sei laureato in TLC con specializzazione antenne e se sei praticamente un elettronico ma no, non un programmatore, mai!
Non gliene frega niente a nessuno se hai gestito progetti internazionali con gruppi sparsi in giro per il mondo, 5 in contemporanea, che neanche un giocoliere…
Non gliene frega a nessuno che sai fare il project manager come un 50-enne con in più il fatto che sei giovane, che hai voglia di fare, che non ti risparmi e che probabilmente gli costi pure meno.
No, per tutte le aziende in Italia si va avanti a scaglioni di età. Sei sotto i 35? Allora programmi, per il resto non sei qualificato.
Non che ce l’abbia con i programmatori, per carità, però non mi piace. E’ una cosa che ho sempre odiato.
Non sono nemmeno brava! Invece sono brava in altre cose.
Ma qui è così.
E allora questa settimana mi son data alla ricerca di lavori in Giappone.
Già, proprio Giappone.
E’ un posto in cui mi piacerebbe vivere, è all’avanguardia sull’high-tech, ha un sacco di aziende importanti che lavoro pure all’estero e mi darebbe l’opportunità di migliorare alla grande il mio Giapponese stentato.
Così ho fatto un po’ di application online.
La cosa meravigliosa è che, contrariamente a quanto accade in Italia, dove il mercato della carne non ti degna di un commento, in tutte le application che ho fatto ho ricevuto risposta. Positiva o negativa. Grandiosi ‘sti Giapponesi, almeno rispettano le persone…
Così martedì ho fatto il mio primo colloquio per il Giappone.
Il ruolo era cucito su di me. Davvero. Grande azienda di telecomunicazioni, cercavano un project manager per un progetto dato in outsourcing ad un’azienda con cui ho lavorato fino ad un mese fa e di cui conosco praticamente tutti, dal CEO allo smanettone.
Insomma ruolo meraviglioso, posto da sogno, location Tokyo.
Durante l’intervista ho pensato “è mio” ma.. tadaaan!!
Avevo fatto i conti senza VISA, si perchè per lavorare in Giappone hai bisogno della VISA ma la VISA lavorativa te la danno solo se hai un lavoro lì. Ridicolo no?
Beh, insomma per farla breve il mio lavoro da sogno è sfumato così, per una VISA mancata…
e mentre continuo a cercare altro, magari in Paesi più facilmente raggiungibili, penso ridacchiando tra me e me:
Vabbè, per tutto il resto c’è mastercard…

Mi sembra strano il concetto che a qualcuno possa non piacere la programmazione … in ogni caso, in bocca al lupo per la tua ricerca, ovunque essa possa condurti
e:D de gustibus… a me sembra folle che a qualcuno possa davvero piacere
beh, a me non è che piaccia programmare, io SONO un programmatore, per me programmare è come respirare
che odio!!!
non puoi arrivare in zattera e cominciare a lavorare come fiammiferaia ambulante? da lì la strada è in discesa…
bè almeno ci hai provato, ci sei andata vicina, ce l'avei quasi fatta….
mannaggia…non fermarti….ok?
alla fine del post mi hai fatto sorridere….
eheheh, ci avevo pensato, magari faccio la cossplay della piccola fiammiferaia e intanto spaccio cv…
eheheh, si ride per non piangere
Ma si, continuo nell'attacco! Stavo pure pensando di farmi raccomandare dal ceo dell'azienda di fornitori…