Osaka – terzo giorno
Oggi giornata di marcia. Avremo fatto 50 km a piedi, un pò perché le cose da vedere erano sparse, un pò perché siamo baka noi e non capivamo la strada giusta, fatto sta che ho i piedi completamente tondi.

Il primo scalo l’abbiamo fatto al castello di Osaka (Osaka-jo) completamente ricostruito dopo essere stato distrutto più volte in epoche diverse. L’attuale edificio risale al 1931, mentre l’originale venne costruito da Hideyoshi Toyotomi nel 1583.
Fa impressione pensare alla corrispondente architettura italiana dell’epoca e metterle a confronto.
L’intero edificio è di un’eleganza tipicamente orientale, senza essere sfarzoso.
Le possenti mura che ne cingono il perimetro e che dominano l’area circostante, fanno riflettere rispetto a quello che doveva essere il potere effettivo di Hideyoshi.
L’immenso giardino è perfetto per una camminata o per un picknick. Oggi c’erano tantissime scolaresche di bimbetti tutti vestiti uguali ma con cappellini colorati diversamente che davano un’aria da vero cartone animato.
La tappa successiva è stata l’Umeda Sky Building due enormi edifici di vetro uniti all’ultimo piano da una pedana per vedere il panorama dal 35° piano.
Molto coraggiosamante, sopratutto per due che soffrono di vertigini, ci siamo inoltrati fin su ed il panorama di Osaka dall’alto meritava davvero!

Domani cambiamo città! Prossima tappa monastero buddista!!

Fatico a richiudere la mascella guardando quel castello, soprattutto sapendo a che epoca appartiene!
Fai venire voglia di venire in Giappone!!!