De Labori: sono in vendita
Devo dire che io faccio parte dei fortunati.
A 29 anni ho un lavoro a tempo indeterminato da ben 3 anni, cosa davvero rara per la mia generazione.
Ho una laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni (vecchio ordinamento) e un lavoro che, in fondo, non mi dispiace.
E allora di cosa mi lamento?
Beh, del fatto che in Italia oggi come oggi, se seidella generazione dei trentenni ricadi, per forza in una delle categorie:
- precari: cocococo, interinale, a partita iva, stagionali, insomma ti pagano poco, non avrai mai la pensione, la mutua non sai cos’è e le vacanze te le decurtano dallo stipendio.
- sfruttati: la domanda di lavoro è tanta, se vuoi mantenere il tuo testa china e poche storie
- sottopagati: praticamente tutti, il tuo stipendio è più basso del basso. A fine mese ci arrivi anche è dall’inizio del mese al 27 che hai problemi!
- senza possibilità di carriera: e qui è come sparare sulla crocerossa perchè almeno che tu non ti chiami Elkann o Benetton, un avanzamento di grado (lasciam perderedi stipendio) non lo vedrai mai. Le aziende grandi son quasi tutte americane ed il controllo ce l’ha sempre loro, perchè far crescere te?
- in procinto di emigrare: si perchè all’estero ti offrono di più e puoi persino andare a fare quello per cui hai studiato, senza buttare 5 anni di università nel ces@#.
Ora, appartengo ben a 3 delle categorie di cui sopra e sto seriamente pensando di entrare nell’ultima.
Faccio un lavoro di responsabilità, gestisco team anche grandi, su progetti internazionali. Tutto il mondo nella mia azienda segue una sola applicazione, io ne seguo 4, su due telefoni diversi, con team diversi. Faccio più di 50 ore settimanali (straordinari non retribuiti), non vedrò mai un aumento di grado perchè noi Italiani siamo solo un centro europeo e non la casa madre…
Il tutto alla modica cifra di 1200 euro al mese.
Ma il peggio è che prendo talmente poco, che quando vado a fare colloqui in giro, nessuno crede al lavoro che faccio (che è manageriale) e quindi mi offrono solo posti come schiattona.
Insomma, odio profondo verso il mondo.
Mi sa che mi conveniva studiare da estetista, mi divertivo di più e senz’altro ci guadagnavo.
Adesso sto seriamente pensando di darmi all’insegnamento.
Almeno le ore in classe sono 18 e metti pure di dover fare a casa senz’altro non arrivi a 50…no?
Lo stipendio poi è quasi uguale…insomma, a conti fatti conviene!!
Beh, se leggete questo post e volete assumermi, mandatemi un messaggio che vi mando il cv.
Costo poco, non sporco…che volete di più?
